domenica 21 febbraio 2010

Il circolo di Eduardo del LLano



La mostra di giovani registi,i concerti di hip-hop in La Madriguera (la tana) o il Festival della Poesia Senza Fine, sono come l'ago, per alcuni impossibile da trovare, in mezzo alla straripante e censurata palla di fieno che è diventata la cultura cubana.
Quindi ieri, Venerdì, sono arrivata alla "peña" ,(circolo), di Eduardo del Llano al "Fragola e Cioccolato" per vedere dei videoclip dei Deep Purple, per ridere a squarciagola con le barzellette e per ascoltare i Cantautori, tra cui incredibilmente anche El Ciro.
Ho conosciuto per primo Edoardo, per il suo libro I dieci apostati, che mi è piacuto un sacco, l'ho prestato e, naturalmente, perduto.
Más adelante vi Brainstorm y, después de una búsqueda exhaustiva en las computadoras de todos mis amigos, logré tener el resto de las sagas de Nicanor.
Più tardi ho visto Brainstorm e, dopo una ricerca esaustiva sui computer di tutti i miei amici, sono riuscita ad avere il resto delle saghe di Nicanor.
Nel suo circolo, è riuscito a radunare i piccoli Nicanor che sopravvivono all'Avana, gli uomini nuovi che per causa della loro giovinezza si sono persi nel tempo e nell'irrealtà di un paese in cui l'innovazione è un attentato e l'arte e una deviazione ideologica.
L'unico paese al mondo in cui le rivoluzioni durano mezzo secolo, buona a dimostrare la relatività del tempo, molto male per noi che siamo rimasti incastrati in essa.
Ho saputo per caso , anche ieri, che un poeta di Matanzas ha trodotto allo spagnolo i versi di Visostki-probabilmente il Ministero della Cultura si è tenuto per sè questa informazione ,compito al quanto incoerente secondo la sua funzione- partendo dalle sue canzoni che ha fatto un altro cantautore all'Avana.
Una prova in più per dimostrare che Nicanor sarà sempre da solo, e che Lui è l'uomo nuovo, o il suo paradosso, l'uomo abbandonato.


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