sabato 13 marzo 2010

Le zavorre della Guerra Fredda


 Dopo l'Odissea che può diventare connettersi  a Internet, avere quattro o cinque proxy per aggirare la censura imposta dal governo, aver rinunciato a Skype  pochi mesi fa e, letteralmente,navigare contro corrente (50kb al massimo seconda); trovare dei poster come quello di questo post è piuttosto deludente.

È per questo che la revoca di alcune sanzioni imposte a Cuba, Iran e Sudan,  annunciata dal Dipartimento di Stato degli USA-per facilitare l'accesso dei cittadini alla  rete Internet è, a mio avviso, imprescindibile.
La voce delle persone ,e non quella dei loro governi, è quella che lotta per fare strada  nella rete; Internet è lo spazio di coloro  che non hanno   libertà di parola e di stampa.

 Vi è inoltre la questione delle giustificazioni: a Cuba non c'è Internet  a  causa del blocco economico  americano.
   Perchè mai dare degli  alibi a uno Stato?
    Sono convinta che ogni sanzione imposta a Cuba è un'arma per giustificare la mancanza di libertà del popolo.
     L'accesso all'informazione è un pericolo per il governo cubano, limitarlo  semplifica il suo lavoro e riduce le piccole fonti di libertà dei cubani.

In  questa isola non c'è Internet, perché il governo cubano ne ha paura, la prova di qusto sono i numerosi siti bloccati, le difficoltà di accesso e la polizia informatica.
 Qualsiasi gesto che serva a giustificare questa triste realtà è, credo, una sciocchezza.
  Comunque il tempo ci dirà se il mio scetticismo è valido, Vi è il cavo a fibra ottica tra Cuba e Venezuela, continuo a trovare qualche analogia mitologica con il filo di Arianna, chela salvò dalle grinfie del Minotauro.


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